ORIGINI E STORIA

Paleolitico inferiore (500.000-300.000 anni fa)

I primissimi insediamenti Pre-Veneti sono costituiti da cacciatori-raccoglitori presenti tra il Lessini e i Berici.

Venetici (3500 anni fa)

I Venetkens dell’età del Bronzo e poi del Ferro, organizzati in Polis, città stato, erano un popolo con un’economia fondata su agricoltura, allevamento dei cavalli e commercio dell’ambra di origine baltica.

Uomo di Mondeval de Sora

Dotato di un ricco corredo la sepoltura di un cacciatore del Mesolitico è stata trovata a 2150 metri d’altezza nelle Dolomiti Bellunesi.

Veneti (3000 anni fa)

I Veneti (Weneti, Eneti o Enetoy) vengono indicati per la prima volta nell’Iliade dal famoso autore greco Omero, come temibili guerrieri posti alla difesa della città di Troia. Originari dalla Palflagonia si trasferirono in Veneto sotto la guida di Antenore.

Popolo Veneto

Dalla radice indoeuropea “Wen” (amare), il Popolo Veneto è stato ufficialmente riconosciuto come comunità di persone con lingua, cultura, origini e tradizioni, per oltre tre millenni.

Veneti e Impero Romano

Legati dalla comune origine troiana dei suoi fondatori guerrieri (Enea capostipite dei Romani e Antenore capostipite dei Veneti) tra i due popoli esisteva un rapporto di alleanza e cooperazione chiamata “Amicitia”. I Veneti godranno della cittadinanza romana nel 49 a.C.

Venetia

Territorio dei Veneti già dall’Età del Bronzo, viene ufficializzato dall’imperatore romano Augusto nell’anno 6 d.C. (Decima Regio Venetia et Istria) e rimasto praticamente invariato e riconosciuto per 1860 anni.

X Regio Venetia et Histria

Dotata di grande stabilità politica ed alto dinamismo economico culturale e sociale fu un’area organizzata in grandi aristocrazie caratterizzate dal ruolo attivo nel commercio su larga scala.

Invasioni Barbariche

In seguito alla caduta dell’impero Romano d’Occidente, sulle terre venete passarono e si stanziarono numerose popolazioni barbariche (Visigoti, Ostrogoti, Longobardi, Franchi)

 Veneti Medievali

Per lungo tempo durante l’Età Media, pur conservando le loro peculiarità di popolo, i Veneti furono divisi in “Veneti di terraferma” e “Veneti Marittimi”.

Stato di Venezia e Città di Venezia

Il toponimo Venetia (It.: Venezia) inteso come Stato (Lat.: Venetiarum Res Publica) molto più antico di quello di Città (Venetiarum Civitas).

Serenissima Repubblica di Venezia (XV Sec.-1797)

Alla pari di Inghilterra, Francia e Spagna dai primi del 1400 anche i Veneti si uniscono in un proprio Stato Nazionale (Venetiarum Res Publica o Repubblica Veneta). Da allora lo Stato di Venezia, con capitale la Città di Venezia, durerà per quasi mezzo millennio.

Repubblica Marinara

Erroneamente indicata nei libri scolastici come una delle quattro “città marinare” la Repubblica di Venezia era uno dei più estesi Stati Nazionali presenti nella Penisola Italiana.  

Invasione Franco-Austriaca (1796-1797)

Violando il principio di neutralità della Serenissima l’esercito del Bonaparte e quello degli Asburgo nel 1796 invadono il territorio della Venezia e lo occupano militarmente attaccandosi vicendevolmente per un biennio.

La Spartizione della Venetia

Austria e Francia terminano le ostilità esi accordano sulla spartizione dello Stato di Venetia, prima col trattato di Leoben (aprile 1797) e poi con quello di Campoformio (ottobre 1797).

Dichiarazione di Guerra Francese

Napoleone da Marghera ordina un attacco suicida per provocare un incidente diplomatico con Venezia. Trovato il casus belli l’esercito francese il 2 maggio 1797 dichiara guerra alla Serenissima.

La fine irregolare della Repubblica della Venezia

Senza il numero legale per segnarne la fine, i rappresentanti del governo della Serenissima il 12 maggio 1797 dichiarano la fine della più antica e longeva Repubblica al mondo.

Tre Sudditanze (1797-1945)

Dopo 4 secoli di governo repubblicano, la popolazione veneta in meno di centocinquanta anni diventa a più riprese suddita francese del Bonaparte, degli Asburgo del Regno d’Austria e dei Savoia del Regno d’Italia.

Il Regno Austriaco dei Lombardi-Veneti (it.: Regno Lombardo-Veneto)

Nell’Osterreich Lombardisch-Venetienanisches Konigreich (1815-1866), la Venetia diventa provincia dell’impero Asburgico mantenendo la sua capitale (Città di Venezia). Il Popolo Veneto e la Lingua Veneta continuano ad essere legalmente riconosciuti dal Regno d’Austria.

Repubblica di San Marco (22 marzo 1848-22 agosto 1849)

Nel 1848 i patrioti veneti raggiunta la Citta di Venezia ridanno vita alla Repubblica Veneta. Con grande eroismo i repubblicani difendono la Capitale per un anno e mezzo battendosi per l’indipendenza nazionale contro l’ingerenza da parte di qualsiasi re e imperatore.

Guerra Austro-prussiana (giugno e agosto 1866)

Il Regno d’Italia si allea con il Regno di Prussia contro il Regno d’Austria. L’esercito dei Savoia pur avendo perso entrambe le due decisive battaglie contro gli Asburgo (Custoza e Lissa), gode senza onore delle armi della vittoria prussiana a Sadowa e si annette di fatto una parte della Venezia (Euganea).

Cessione della Venezia (19 ottobre 1866)

La cessione ufficiale della Venezia (Euganea) al Regno dei Savoia, snobbata da parte del Regno d’Austria in quanto imbattuta sul campo di battaglia, avviene solo tramite il rappresentante francese di Napoleone III.

Plebiscito (21 e il 22 ottobre 1866)

Organizzato e gestito tra il 21 e il 22 ottobre 1866 da funzionari piemontesi durante l’occupazione sabauda.

Il plebiscito privò ai Veneti, controllati a vista durante il voto dai militari sabaudi, del basilare diritto di libertà, segretezza e di autonomia.

Annessione della Venezia (2 novembre 1866)

Il plebiscito dal carattere fortemente intimidatorio, (avvenuto comunque dopo due giorni dalla già attuata cessione) diede come esito il 99’99% per i Savoia. (risultato ineguagliato nella storia)

La divisione della Venetia

Tra il 1866 al 1918 l’antico territorio della Venetia, da qui in poi chiamata col toponimo italiano di Venezia) viene diviso in tre. La Venezia Euganea diventa suddita dei Savoia. Le Venezie Tridentina e Giulia rimangono suddite degli Asburgo d’Austria.

Regno d’Italia

Ceduto al Regno d’Italia il Popolo Veneto (dopo tre millenni di esistenza) e la Lingua Veneta (dopo 500 anni di storia documentaria) cessano di essere legalmente riconosciuti dal governo dei Savoia. Il suo territorio viene diviso in provincie e gestito da prefetti regi.

La Grande Emigrazione Veneta

Dopo la piemontizzazione della Venezia Euganea, per effetto della fortissima tassazione sulla classe popolare (tassa sul sale e tassa sul macinato) in meno di un trentennio è fuggita dal Regno d’Italia dal 10 al 30% della popolazione veneta.

La Boje! “La boje, e de boto la va fora!” 

Nel giugno del 1884 a Ceregnano (RO) scoppia “la Boje”, il primo grande sciopero agrario del Regno d’Italia. La protesta fu risolta con la repressione governativa, l’invio dei carabinieri, l’arresto di 160 contadini Veneti e i successivi 22 processi.

Prima Guerra Mondiale

Nel 1915, dopo 32 anni di stretta alleanza, i Savoia dichiarano guerra all’Austria e invadono i restanti territori veneti sotto giurisdizione asburgica. La loro conquista costerà grande sofferenza alla popolazione veneta (1/4 verrà chiamata alle armi) e la morte di un’intera generazione di giovanissimi coscritti provenienti da ogni parte del Regno d’Italia e costretti a combattere.

Seconda Emigrazione Veneta

La Guerra finisce e la miseria continua nel Regno d’Italia. I Veneti emigrano verso le Americhe, in Europa, e all’interno del Regno d’Italia per bonificare vaste aree paludose del Lazio, Toscana e Sardegna.

Seconda Guerra Mondiale

A seguito della sconfitta del Regno Fascista d’Italia la maggior parte dei Veneti Istriani, diventano oggetto di violenze genocide da parte delle forze Jugoslave del maresciallo Tito. Costretti ad abbandonare le loro terre creeranno un esodo di massa osteggiato da una buona parte dell’opinione pubblica italiana.

Repubblica Italiana

Finita la sudditanza ai Savoia del Regno d’Italia tutti gli abitanti delle Tre Venezie nel 1945 diventano cittadini dello Stato della Repubblica Italiana. I Veneti Istriani cittadini della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Terza Emigrazione Veneta

L’emigrazione veneta si indirizza nel secondo dopoguerra verso Australia, Canada, Venezuela e Sudafrica. In Europa verso il Belgio, Germania e Francia.

Regioni dello Stato Italiano

Nel 1970 le “Tre Venezie” operano come Regione Veneto, Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Trentino Alto Adige. Il Veneto è l’unica delle tre sopracitate regioni dello Stato della Repubblica Italiana a non godere dello status di Regione Autonoma.

I Serenissimi

A duecento anni dalla caduta della Repubblica di Venezia il 9 maggio 1997 tutti i telegiornali del mondo trasmisero la notizia dell’azione dimostrativa sul campanile di San Marco da parte di un gruppo di indipendentisti veneti.

Referendum sull’Autonomia della Regione Veneto

Il Referendum costituzionale del 22 ottobre 2017 ha largamente espresso in modo favorevole la volontà dei veneti di ottenerla.


“Non tutti quelli che girano per il mondo sono perduti.”

Tolkien

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